Domenica. Oggi parte Eleonora, che come ultimo desiderio ha espresso quello di visitare Notre Dame. Amo il gotico, che senza dubbio è il mio stile architettonico preferito. E' elegante, leggero, sinistro. Mi si adatta perfettamente. Parlando con Laura, dottoranda di storia dell'arte, è venuto fuori che Notre Dame è una chiesa gotica per modo di dire in quanto conserva ben poco di originale. Non so se lo sapevo... forse l'ho dimenticato, o forse è un'altra delle mie innumerevoli lacune. Sono rimasta un po' delusa, perchè ho sempre trovato estremamente affascinanti quei gargoyles che sogghignano dall'alto. Pensarli vecchi di soli due secoli rovina tutta la magia.

Verso mezzogiorno ci siamo infilate furtivamente nello Starbucks di Saint Germain a "pranzare", se così si può dire, con cappuccino e pancake allo sciroppo d'acero. Adoro!!! Mi piace molto l'atmosfera di Starbucks, la trovo rilassante: leggi, vai su internet, lavori al computer... Sarà anche che, da profana del caffè all'italiana, non guardo queste aberrazioni consumistiche con orrore, quanto con curiosità.

Nel pomeriggio, rimasta da sola con Laura, l'appuntamento era al Museè des Arts Decoratifs per la mostra su Vionnet. Fantastica. Dai manichini scelti, all'illuminazione, alle didascalie, era tutto perfetto. Poi gli abiti... meravigliosi, moderni, indimenticabili. Una pietra miliare della storia della moda. In esposizione c'era anche la bambola che Vionnet usava per fare i modelli degli abiti e che mi ha fatto pensare a Matteo a cui incute sacro terrore. Ho pensato anche alla mia prof, che adora Vionnet e, francamente, ora capisco davvero il perchè.
Dopo una doverosa oretta passata nel meraviglioso bookshop del museo, che era anche una delle tappe del mio tour, ci siamo fatte un giro per la collezione di arte decorativa. Bellissima, soprattutto la parte di art decò in cui è stato ricostruito l'appartamento di Jeanne Lanvin.


Dopo una cenetta casalinga eccoci ripartire di nuovo per Saint Germain in cui abbiamo scoperto angoli bellissimi e la rhumerie, un posto fantastico in cui è tutto a base di rum. Io ne ho bevuto uno alla violetta. Tanto intenso che potrei tirarne fuori una cartella colori!



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