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martedì 16 marzo 2010

Clipper Tea: drink me!

Drink me. Sì parto di nuovo alla carica con le citazioni carroliane (e sottolineo che quel dannato film ancora non l'ho visto!!!!!) Nelle brevi passeggiate che ho fatto ad Urbino sono inciampata in un'erboristeria, che si è rivelata essere il paese delle meraviglie: tisane, tazze, saponette vegetali, zollette di zucchero colorate e con forme strane... Tanti oggetti meravigliosamente inutili. Confesso che Gb (Gabriele il mio fidanzato- ndr) ed io siamo amanti di tè e tisante. Lo so è una cosa un po' da vecchietti... ma ogni tanto ci sta. Entrambi abbiamo studiato grafica (per quanto mi riguarda va detto che l'ho studiata "tra le altre cose") e quindi era quasi scontato che la nostra attenzione fosse attirata da questi pacchetti di tisane dal look vintage (lo studio che ha realizzato la grafica è Bigfish).



Questa è quella che abbiamo comprato. E devo dire che oltre ad avere una confezione carinissima è anche molto, molto buona. La Clipper tea, inoltre, è un'esempio di business etico: i loro tè e le loro tisane sono al 100% organiche (anche la bustina lo è), e fanno parte della "fair trade".

"It was always about how you want to make a living,” explains Mike. “I was in tea already, and I realised there was child labour involved and I thought, ‘That’s no way to make a living"


Quindi, sono belle, sono buone, fanno bene e non sfruttano il lavoro minorile. Penserete che siano molto costose. E invece no, almeno non particolarmente. 20 bustine €3,50 (o £1,69). Certo costa di più del tè del discount, ma se con una piccola differenza possiamo fare bene a noi, al pianeta e ad altre persone... perchè no?

Perdonatemi, stasera sono un po' prolissa.
Curiosando nel sito ho trovato tante cose sfiziosissime. In primo luogo un'edizione speciale dedicata ad Alice (e direi che l'associazione ci sta tutta).





Ma non è finita qui. Sul sito, infatti oltre ai tè si possono acquistare anche gli accessori... in un attimo sono diventata pazza... teiere, tazze, cestini da picnic!!!!!! Gabriele mi prende in giro perchè non capisce come io sia nata così british (considerando che i miei genitori non lo sono affatto... a mia madre non importa, e mio padre è un francofilo quasi imbarazzante). Guarda tesoro, proprio non lo so, ma sospetto sia colpa di Alice.



martedì 26 gennaio 2010

1stdibs... vintage paradise

Mouthwatering. Ho scovato oggi questo sito americano che fa letteralmente venire l'acquolina in bocca: 1stdibs. Qui si possono trovare ed acquistare capi vintage veramente straordinari ed in ottimo stato: abiti di haute couture di Dior, gioielli di Chanel e tante altre meraviglie. Ovviamente come tutto il vintage che si rispetti, non sono a buon mercato, ma, avendo i soldi, ne vale la pena.




mercoledì 18 novembre 2009

Claude Montana

Riscoperta. Sono tornati prepotentemente gli anni 80, perchè, come si sa, la moda è ciclica. Tutto torna... quindi è bene non buttare mai nulla ed essere bene informati. Ci prestiamo quindi a riscoprire Claude Montana, uno degli stilisti al top in quel decennio ed ora praticamente sconosciuto. Amante della pelle, delle forme ardite e dei colori saturi, Montana ha fondato la sua maison nel 1979 e fin dalla prima collezione ha riscosso un grande successo tra le socialite dell'epoca amanti degli abiti costruiti e delle confezioni couture.





martedì 17 novembre 2009

Vintage Market

Domenica 15 novembre

Vintage. Appuntamento alle 15 al Circolo degli Artisti. Come ogni terza domenica del mese il locale capitolino, in collaborazione con The Hysterics Fashion Show, ha organizzato il vintage market, o mercatino delle pulci, che questo mese è dedicato agli anni '40. Da neofita dei mercatini questo per me è stato il primo appuntamento, ma devo dire che sono stata colpita in maniera favorevole. C'è un po' di tutto, vintage vero, t-shirt, un po' di metallo, curiosità, designer in erba. Tutto molto comprabile. E' stata un'esperienza da ripetere assolutamente (magari con un budget maggiore...).

"Ogni terza domenica del mese più di 80 espositori verranno a vendere e scambiare i loro abiti ed accessorivintage, un viaggio attraversoepoche passate che grazie agli occhi attenti di qualcuno avranno un
secondo ciclo di vita;
inoltre l’esposizione sarà arricchita da stilisti emergenti che proporranno le loro creazioni di moda,
artigiani locali ed appassionati collezionisti.
Novità quest'anno per il Vintage Market, per coinvolgere il pubblico , il locale sarà allestito a
tema, infatti ogni mese sarà dedicato ad un decennio diverso del nostro periodo storico
”Anni20' ai 90'”, dove espositori e personale saranno vestiti a tema e parteciperanno per far
respirare a tutti l'atmosfera di quegli anni;
Per Novembre sarà la volta dei bellissimi Anni 40', con la sua musica e le sue icone più famose
per passare una giornata diversa tra shopping e retro' a metà del secolo 900'.

Saranno inoltre proiettati nell' area cinema i film:
Gilda,Casablanca e Les enfants du paradis a cura di VIDEOBUCO - Via degli Equi, 6 San Lorenzo-

DRESS UP AND MAKE UP FROM THE 40'S

Supermarket & Frigopop djset anni 40' e indie durante tutta la giornata, area ristoro a cura del GAMBERO ROSSO, pranzo,aperitivo, workshops , piscina e solarium.

Prossimi appuntamenti della stagione: Domenica 20 Dicembre

Per info :THEHYSTERICSNETWORK@HOTMAIL.IT

Circolo degli Artisti Via Casilina Vecchia 42 info/3495332718

Ingresso:1€ sottoscr.
www.circoloartisti.it, myspace.com/thehystericsfashionshow"

giovedì 12 novembre 2009

Souvenir de Paris - Jour 3

29 agosto 2009

Marchè aux puces. La mattina del sabato mi sono dedicata alla scoperta del mercato delle pulci di Saint Ouen. La zona non è delle migliori, più che Parigi sembra il ghetto di una città americana, ma se si riesce a superare lo shock iniziale si possono scoprire dei veri tesori. Sì, posso dire di essere stata nel paese delle meraviglie.
Nel primo tratto sembra di essere nella romanissima Via Sannio: bancarelle di paccottiglia made in China, ma anche qui c'è qualche sorpresa, come il cappellaio, dove tra i più economici borsalini e cloche, si possono trovare cilindri, bombette e tricorni, che realizza anche su misura ed in vari colori. Ne ho presi due: un borsalino nero semplice ed un altro damier bianco e nero.

Il Marchè Dauphine si possono trovare giornali e stampe d'epoca, fotografie, vecchie macchine fotografiche, libri e fumetti e anche un po' di vintage.



La parte più straordinaria di tutto il mercato è quella dedicata all'antiquariato (Marchè Biron, Marchè Vernaison). Qui veramente dire "si può trovare di tutto" non è più un modo di dire. Ho trovato banconi da bar interi dei primi del 900, porte indiane dipinte, sedute medievali, gabbie per uccelli dalle forme più disparate, poltrone di tutte le fogge e i colori. Il paradiso degli occhi, l'inferno del conto in banca. Ho solo osservato, ma non mi resta difficile immaginare quanto potessero valere tutte queste cose.

un vraie cache d'Ali Baba

Trovare il vintage è stato un po' faticoso, tanto che avevo quasi perso le speranze, quando ecco all'improvviso sbucare uno spazio pieno di abiti chiaramente appartenuti ad un altro tempo. I prezzi erano onesti, ma comunque eccessivi per il mio portafoglio. Mi sto ancora mangiando le mani per quelle bellissime giacche da ussaro. Avrei dovuto prenderle.

Nel pomeriggio abbiamo fatto un salto dal mercato delle pulci alla via dell'alta moda: il Faubourg Saint Honore. Non è stata una bella passeggiata, anzi ero piuttosto abbattuta dalla consapevolezza che le mie due compagne avrebbero voluto essere da qualsiasi altra parte tranne che lì. Avevamo appuntamento con Lauren un'amica di Laura al Palais de Tokyo per andare a vedere una mostra. Prima abbiamo fatto un salto a vedere l'imponente museo di antropologia progettato da Jean Nouvelle: il Quay de Branly. Ero alla ricerca del famoso giardino verticale, ma non l'ho trovato, forse a causa del mio pessimo umore ho smesso di cercare troppo presto.





La mostra del Palais de Tokyo, Spy Numbers, ci ha lasciato un po' perplesse. Partendo dalle teorie di Tesla sull'elettromagnetismo la mostra cercava di applicarlo alle altre discipline... il risultato sembrava un po'... tirato per i capelli.





Poi finalmente relax sulla bellissima terrazza del Palais... Appena è salito il vino ho anche cominicato a divertirmi. Credo di essere stata infastidita soprattutto dalla povertà del mio francese che ha costretto Laura a tradurre in continuazione. Per una come me è una cosa estremamente frustrante. Ma l'alcool mi ha sciolto la lingua e abbiamo parlato, parlato, parlato in in mix di italiano, francese ed inglese.

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