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giovedì 3 giugno 2010

Buttress & Snatch! The cutest lingerie in the world!

L'altro giorno da Misty Beethoven ho comprato il completino più carino del mondo. Come vi avevo già accennato io ODIO comprare lingerie, perchè essendo allergica non riesco a comprare nulla di diverso dal cotone bianco (questo ovviamente senza spendere un patrimonio). Dato che Misty sta scontando un po' tutto in previsione di trasferirsi ho colto al volo l'occasione e ho comprato questo completino assolutamente perfetto.



Incuriosita da questo brand Buttress & Snatch (sull'etichetta riporta la scritta "handmade UK by honest, hardworking girls") ho fatto qualche ricerca, e anche le altre proposte sono assolutamente favolose. Lo stile è molto bambola pin up. Lo adoro! Comprerei tutto. Quindi se volete farmi un regalo... :-D
Inutile dirvi che Misty è l'unico negozio in Italia a vendere questo brand... Ma potete comprare anche online. La taglia è la large (purtroppo... sto diventando una vacca)...

Realizzano anche prodotti su misura, per esempio hanno lavorato per Kate Moss e Madonna. Potete prenderlo in considerazione, magari, in occasione del matrimonio!





giovedì 13 maggio 2010

A matter of hat


Questo ragazze mie è stato l'anno dei cappelli, che dopo tanto oblio, sono finalmente tornati in auge (e suppongo che parte del merito è dovuto al burtoniano Cappellaio Matto). Grazie al servizio che questo mese Vogue ha dedicato a Jennifer Lopez, ho scoperto Katharina M, straordinaria designer di cappelli di origine tedesca, che, ça va sans dire, lavora a Parigi. Esploriamo un po' il suo mondo.











E che ne pensate di andare all'altare così? Io lo farei! Osate ragazze, osate!

giovedì 8 aprile 2010

If you liked it then you should have put a ring on it!

Cuz if you liked it then you should have put a ring on it
If you liked it then you should have put a ring on it
Don’t be mad once you see that he won it
If you liked it then you should have put a ring on it


State calmi e respirate. Non è un messaggio per nessuno. Oggi mi è capitato di dare un'occhiata alla rubrica SPOSA di Elle e devo dire che il 90% delle cose proposte sono, beh... improponibili, al limite dello squallore. Dato che i matrimoni sono una delle mie passioni (lo so, lo so che sono kitsch) voglio proporvi una selezione di oggetti scelti da me. Cominciamo dall'anello.

La maggior parte delle donne ama i gioielli e la maggior parte delle donne desidera avere un determinato gioiello su un determinato dito. Non tutte è vero. C'è chi è sacralmente spaventata dalla cosa. E chi non è minimamente interessata all'oggetto e preferirebbe un fondo di bottiglia da parte dell'uomo che ama che 4 carati di uno qualsiasi.

Se comunque è il momento giusto non può essere un anello qualunque. Deve significare qualcosa, deve avere personalità.

Confesso che mi disgustano circa il 90% degli anelli che si vedono nelle vetrine (di recente ne ho visto uno bellissimo, assolutamente perfetto, anche nel prezzo nella vetrina di una gioielleria ad Urbino... ma non mi ricordo di chi era.... comunque era un taglio a marquise).
Quelli che vanno per la maggiore (qui di seguito) mi fanno inorridire:






in primis quelli con la montatura che gira attorno al diamante... ma che è? lo volevano fa' strano? Orroreeeeeeeeeeee!!!!

Ma veniamo alle cose serie.
I miei preferiti sono sicuramente i diamanti princess cut, ovvero quelli quadrati. Il taglio brillante lo trovo banale (anche se in teoria è il migliore per far risaltare la purezza della pietra).


Questo è molto carino e costa anche poco: oro bianco sottilissimo, con cinque diamanti effetto fiore, Artlinea (700 euro).


E' sulla falsariga (diciamo anche la brutta copia) di uno dei miei anelli preferiti... e che molto probabilmente non avrò mai: l'anello grande della collezione Inde Mystérieuse di Cartier.


Ma diciamo che se dovessi scegliere, se potessi scegliere, la mia scelta andrebbe su questi. Sono pazza di loro. Quello con l'ametista poi è delizioso... Sicuramente direi... OUI!



Questo di acquista sul sito di Dior per €600... e per quanto mi piace è un prezzo più che onesto.




Questi, beh sono più costosi... vanno dai 1800 di quello con l'ametista ai 2400 per quello con la morganite.

domenica 28 marzo 2010

La bettola del buttero

Gnam gnam... A circa 30 secondi dal casello di Fabro sull'A1 c'è un ristorante, con annesso hotel, veramente favoloso: La bettola del buttero. Inutile commentare che le foto dicono tutto da sole. Sembra un castello, e nel cortile c'è addirittura una giostra!!!!!! Non di quelle super confettose che piacciono a me, ma una risalente all'incirca agli anni 50. Comunque carina.
Si mangia divinamente: noi abbiamo ordinato bruschetta, filetto di chianina cotto a vista sulla brace e patate cotte sotto la cenere... veramente deliziose.
Vi confesso che appena ho visto questo posto ho pensato fosse l'ideale per un matrimonio. Non molto chic forse, ma di quelli in cui stare veramente bene e da ricordare. Ergo ho suggerito a Simone (mio cugino e mio autista in questo viaggio) di utilizzarlo un giorno per il suo.






mercoledì 3 marzo 2010

Le Flaneur

"Flâneur", parola introdotta dal poeta francese Charles Baudelaire, indica il gentiluomo che vaga per le vie cittadine. Vagando per le vie di Roma, nello specifico dalle parti di Ponte Milvio, ci si imbatte in un locale veramente magico: Le Flaneur, appunto.
La primavera è praticamente arrivata (per me dal 1 marzo è tutto in discesa) e cresce ovunque la flower fever (come dimostra l'iniziativa delle blogger italiane che si sono impegnate nel postare un outfit a tema floreale). Il posto ideale per dare sfogo a questa voglia di primavera è sicuramente questo salotto-caffetteria che all'interno di un giardino d'inverno si propone anche come florist di pregio creando raffinate composizioni floreali per eventi e matrimoni. Da scoprire la degustazione di tè e dolci fatti in casa, tra cui spicca la torta di fiori; sotto c'è il dessert, sopra una bellissima composizione floreale. Nonostante l'offerta comprenda anche l'aperitivo, Le Flaneur è da godere all'ora del tè, magari in una piovosa giornata di marzo, con il sole che ogni tanto fa capolino illuminando questo gioiello di colori e sapori.

FLANEUR
via Flaminia Vecchia 730/a
Tel. 06- 33221127

















mercoledì 10 febbraio 2010

Gli uomini non regalano più fiori...

Gli uomini non regalano più fiori. E' triste ammetterlo ma è proprio così. Non che debbano farlo per forza, ovvio, è un gesto bello se spontaneo. Come molte altre cose in un rapporto: una carezza, un bacio, un complimento, un "Ti Amo". I problemi sorgono quando questi gesti, queste attenzioni, non vengono spontanee e spariscono. E' segno di un "problema strutturale" come direbbe una mia amica. Quanto al non regalare fiori non credo che sia grave. Se c'è tutto il resto. E' solo un gesto che è caduto in disuso. Lo facevano i nostri nonni, forse i nostri padri... ma non i nostri fidanzati. Ricade nel vintage, ma non è tornato di moda...
Un bel bouquet, di fiori scelti da un innamorato (badate bene ho detto fiori! una rosa rossa non vale!) è un gesto delicato e pieno di attenzione, forse perchè nella sua semplicità è molto elaborato. Non basta scegliere una cosa (una maglietta, un cd, un anello), ma bisogna sceglierne tante e far sì che stiano bene insieme... solo in questo modo un mazzo di fiori diventa un regalo veramente personale, forse il più personale, perchè diverso da ogni altro, e pensato per una sola persona. E per questo è prezioso. Unica pecca la caducità, ma resterà vivo il ricordo.

P.S.
Non è un post in vista di San Valentino (che tanto non festeggero come al solito). Adoro le composizioni floreali, volevo farci un post ed è saltata fuori questa considerazione.





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