mercoledì 23 giugno 2010

Lo ammetto! Guardo questa schifezza...

Sì, lo ammetto guardo America's Next Top Model lo ammetto. E ammetto pure che mi piace. E' un reality, ma non è fatto male e poi mi piace tantissimo vedere i backstage dei servizi fotografici. Mi è capitato di avere un po' di influenza e quindi a tempo perso mi sono vista anche Italia's Next Top Model. Non l'avessi mai fatto! Gli americani sono bravissimi a prendere qualsiasi cosa e a trasformarla in una professione. Noi facciamo il contrario: DILETTANTI ALLO SBARAGLIO. E' finta! Lo so che sono finte entrambe, ma quella italiana di più. E poi perchè noi dobbiamo sempre ridurre tutto a "pane, amore e fantasia"? I collegamenti a casa con mamma, il pubblico in sala, la sfida... Non voglio essere troppo cattiva, ma ho trovato una disparità allarmante, ma che ne so, magari sono io prevenuta!

Vi metto qualche video, così giudicherete voi!







Pomp and Circumstances (Alexander McQueen Menswear s/s 2011)

Menswear "firmato" McQueen. Sentite anche voi che c'è qualcosa che non va? Lo percepite? E' sicuramente comprensibile, sembra una collezione sotto shock. O forse la vedo io così perchè io ancora non ci credo che non ci sia più. Eppure ora, in questa collezione, LO VEDO. Vedo che lui non c'è, anche se è una collezione in stile McQueen. E' una bella copia, ma non è l'originale. Manca lo stupore, manca la follia. MANCA IL GENIO. E il genio non è una cosa che si può improvvisare. O ce l'hai o non ce l'hai.
Molti saranno stati anche "contenti" che lui sia morto, pensano che si sia liberato "spazio" per loro... Poverini, quasi mi dispiace. Soprattutto per la loro presunzione. La firma di McQueen è inconfondibile. Potete essere bravi, qualcuno di voi sarà anche geniale. Ma non siete lui. Non potrete mai prendere il suo posto.
Questa collezione è timida (anche nella presentazione che non è una vera sfilata), siamo al collaudo, ma è ben fatta, gli estremi ci sono tutti. Staremo a vedere cosa ci riserva il futuro. Questa è la prima collezione in cui lui manca realmente. L'ultima sfilata era ancora pervasa dalle sue magnifiche (e mortali) ossessioni, qui ne sentiamo l'eco, il retrogusto, ma questo è tutto. Sarah Burton ha un compito difficile, molto. Ha un gigante con cui misurarsi, ma avendo lavorato con lui è l'unica che può immaginare di riuscirci.




















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