Menswear "firmato" McQueen. Sentite anche voi che c'è qualcosa che non va? Lo percepite? E' sicuramente comprensibile, sembra una collezione sotto shock. O forse la vedo io così perchè io ancora non ci credo che non ci sia più. Eppure ora, in questa collezione, LO VEDO. Vedo che lui non c'è, anche se è una collezione in stile McQueen. E' una bella copia, ma non è l'originale. Manca lo stupore, manca la follia. MANCA IL GENIO. E il genio non è una cosa che si può improvvisare. O ce l'hai o non ce l'hai.
Molti saranno stati anche "contenti" che lui sia morto, pensano che si sia liberato "spazio" per loro... Poverini, quasi mi dispiace. Soprattutto per la loro presunzione. La firma di McQueen è inconfondibile. Potete essere bravi, qualcuno di voi sarà anche geniale. Ma non siete lui. Non potrete mai prendere il suo posto.
Questa collezione è timida (anche nella presentazione che non è una vera sfilata), siamo al collaudo, ma è ben fatta, gli estremi ci sono tutti. Staremo a vedere cosa ci riserva il futuro. Questa è la prima collezione in cui lui manca realmente. L'ultima sfilata era ancora pervasa dalle sue magnifiche (e mortali) ossessioni, qui ne sentiamo l'eco, il retrogusto, ma questo è tutto. Sarah Burton ha un compito difficile, molto. Ha un gigante con cui misurarsi, ma avendo lavorato con lui è l'unica che può immaginare di riuscirci.


















