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mercoledì 26 gennaio 2011

Special collaborations: H&M and Swedish Hasbeens

Nuova collaborazione per H&M. Dopo Jimmy Choo H&M ritenta con un altro brand di culto del settore calzaturiero: Swedish Hasbeens. 
Per chi non lo conoscesse (ed anche io lo conosco da poco) Swedish Hasbeens è nato nel 2007 quando Cilla Wingård Neuman ed Emy Blixt hanno ritrovato casualmente trecento paia di zoccoli anni Settanta (quelli con la suola di legno) e hanno, saggiamente (e furbamente), pensato di rilanciarli sul mercato. 
Tempismo perfetto per H&M che lancia questa partnership proprio nella stagione in cui il look anni Settanta sarà tra i più cool. Personalmente non amo molto le scarpe di H&M, ma spero che questa partnership porti qualcosa di buono. Sono previsti tre modelli: sandalo alla schiava -beige, cammello con zeppa in legno chiaro e nero con zeppa nera-, sandalo con tacco e cinturino alla caviglia -in beige o rosso su base di legno chiaro- e sabot spuntato con zeppa in legno, realizzato in pelle stampa serpente con allacciatura sul davanti. 
Staremo a vedere. Intanto vi mostro la main collection. 


H&M is starting a new collaboration. After Jimmy Choo, H&M try again with another cult brand for shoes: Swedish Hasbeens. 
For those who don't know it (and I've just done it) Swedish Hasbeens was born in 2007 when Cilla Wingård Neuman and Emy Blixt found 300 pair of clogs made in the seventies and smartly decided to put them again on the market. 
Perfect timing for H&M that starts this partnership during the season when the seventies look is one of the main trend. Personally I don't like H&M shoes very much but I hope that this collaboration will bring something good. Three model are expected: slave sandal - beige and camel with natural wood platform, and black with black platform- heeled sandal -beige and red on natural wood platform- and the open toe sabot made in snake leather and wood platform. 
We'll see. In the meantime I show you the main collection. 




Personally I love the COMBAT BOOT







mercoledì 6 ottobre 2010

TICTACTICTACTICTACTICTACTICTACTICTAC

TICTACTICTACTICTACTICTACTICTACTICTAC. No, non è il mio orologio biologico e nemmeno il coccodrillo che insegue Capitano Uncino, ma piuttosto il rumore dei tacchi.
Ah le scarpe con il tacco, cruccio e delizia di ogni donna.
Il mio cruccio soprattutto. Perchè? E' presto detto: sono alta 1 metro e 80. Il che va benissimo da un punto di vista meramente estetico: le scarpe con il tacco stanno molto meglio alle donne alte che a quelle nane, è tutta una questione di proporzioni. E' diverso invece da un punto di vista pratico.
La questione è che a me le scarpe basse non piacciono e che non si possono mettere con tutto. Quindi ci sono una serie di cose che, purtroppo, non posso indossare spesso e alla fine finisco sempre per essere insoddisfatta.

Le gonne al polpaccio/caviglia... Le trovo orrende con le scarpe basse, un mix tra un'educanda e la zia zitella.

Via RockandFioc

via The Style Scout

Via Face Hunter



Quelle al ginocchio... sono fighe esclusivamente con i tacchi.




Le gonne appena sopra al ginocchio... idem come sopra dato che hanno il potere di massacrare qualsiasi gamba non perfetta. 


Anche con i pantaloni (extra)large le scarpe basse sono un'orrore... Sigh. E pensare che di questi ne ho un mare... chissà come me li mettevo prima che cadessero nell'oblio....
Via The Sartorialist



Prendetemi pure per pazza ma detesto essere così alta... Se avessi 3 desideri penso che il primo sarebbe una riduzione in scala per per raggiungere il metro e 70 o 75 (in scala perchè altrimenti sarei obesa). Quello che perderei lo riacquisterei in bellissime scarpe... Non venitemi a dire "ah dici così perchè non sei bassa", "ah ma altezza è mezza bellezza"!!!! Non avete problemi di scarpe, di outfit e nemmeno di uomini (io sì perchè alla fine non tutti apprezzano), quindi ma che ne volete sapere voi? 
Ma soprattutto: che ve ne importa? Mi ricordo il cugino di uno dei miei migliori amici che stupito mi disse "ma tu i tacchi non te li puoi mettere. Sei troppo alta." Ma vaffanculo! E, sì, ha rischiato di essere impalettato con uno dei miei tacchi, perchè alla fine io me ne frego e me li metto. Ormai la paranoia è solo nella mia testa. 

martedì 17 agosto 2010

MyBag

Tempo fa sono stata contattata da Stefano Mastropaolo, fashion editor di dapasserella.  Ci siamo incontrati alla mostra di A.I.1, poi mi ha scritto su Facebook per chiedermi di partecipare alla rubrica MyBag. Praticamente dovevo fotografare la mia borsa, raccontarla e raccontare cosa ci vive dentro (nel mio caso è probabile che qualcosa prima o poi inizi a viverci veramente). Beh, ho adorato! Ho sempre pensato che la borsa di una donna fosse come uno specchio della sua anima, diciamo che è il ritratto che il Dorian Gray che è dentro di noi si porta sempre dietro. Quindi l'identikit della mia borsa è il mio identikit.
Mi sono presa i miei tempi... prima perchè "lavoravo", poi perchè non avevo la macchina fotografica. Poi sono partita e me ne sono dimenticata e poi le foto che avevo fatto non mi soddisfacevano (e quando mai... ho un rapporto di amore/odio con la macchina fotografica).
Alla fine stamattina mi sono fatta coraggio e gli ho mandato tutto. Lui ha adrato... ed io ho adorato... e quindi la mia MyBag è online! Leggetemi!




lunedì 9 agosto 2010

Le scarpe rosse

Le scarpe rosse sono un altro dei miei feticci. Quanti ne ho? Tanti, davvero... Comunque non sono qui per parlare solo del feticcio, ma di un libro. Le scarpe rosse è un libro di Joanne Harris ed è il seguito di Chocolat. Io adoro Chocolat, è uno dei miei film preferiti, ha una poesia ed una magia così sussurrata che lo rivedrei in continuazione. Il libro l'ho trovato per caso, diciamo che mi ha attratto il titolo (ecco qua il feticcio che entra in azione), ho pensato "un libro che si intitola così non può essere così male..." Ed infatti è stato bellissimo.

Vianne e Anouk sono a Parigi. Ma non sono da sole. Con loro c'è anche Rosette, una bambina di 4 anni figlia di Vianne e.... non ve lo dico. Hanno lasciato dietro di loro tutti gli amici di Lansquenet i colori, le delizie del cioccolato ed i loro nomi. Vianne, che ora si fa chiamare Yanne, ormai si veste solo di nero e di grigio, non cucina più, si occupa solo della vendita in una cioccolateria a Montmartre e non si intromette più nella vita della gente. Anouk, ovvero Annie, non ama questa situazione, rivorrebbe indietro la sua vecchia vita ed è pronta a ribellarsi. Le cose cambiano con l'arrivo di Zozie dell'Alba, una giovane donna esuberante e seducente, ma molto pericolosa che con le sue scarpe rosse rivoluzionerà la vita di Vianne e Anouk.



Il libro è molto diverso dal film. Nel libro infatti la parte magica è molo enfatizzata, Vianne è una strega, particolare che non emergeva palesemente nella versione cinematografica. Un altro particolare discordante è la datazione: il film è ambientato negli anni Cinquanta, la vicenda del libro si svolge nella Parigi contemporanea.

Veniamo ora al feticcio... Le scarpe rosse sono magiche, è inutile che lo neghiate. Basti pensare alla favola scarpette rosse di Andersen, o al Mago di Oz!










In mezzo a tante nella vetrina
La scarpa rossa appare regina. 
Bassa o con tacco, con fibbia o anche senza, 
Proclama squillante la sua presenza.

Tutto è marrone, bordeaux oppure nero
Colore ufficiale un po' troppo severo.
Lei è diversa, bizzarra, vezzosa.
Trasforma ogni donna in una gattina bizzosa.

La scarpa rossa porta fortuna,
Spedisce d'un balzo fin sulla luna,
La scarpa rossa è un talismano
Che puoi chiedere allo sciamano.

La solita Tizia, signorina "So tutto":
"Son fuori moda! Le mie rosse le butto!"
Non ascoltarla, segui il tuo cuore.
Infiamma i piedini, vola con ardore.

E se la zia "perbene o per niente"
Urla: "un colore così sconveniente!"
Rispondi, serena: "Non me ne importa,
Di scarpe rosse ne voglio una scorta.

Perchè alla giornata danno una spinta,
un dono speciale di brio e di grinta,
e quando le indosso una strega divento,
maliarda e potente in un solo momento".





martedì 25 maggio 2010

Minaudières?

Già, minaudière... Avete presente no? Sono quelle pochette da sera rigide, ispirate ai portagioie degli inizi del 900, che sono entrate prepotentemente nelle collezioni di accessori delle maison à la mode. Ce ne sono di tutti i tipi ed in tutte le finiture, alcune non sono nemmeno troppo male... altre... beh diciamo che sono degli orrori che sarebbe meglio non far uscire dall'armadio. Se non mi sbaglio c'era anche una puntata di Sex and The City in cui Mr Big regala a Carrie una pochette di Judith Leiber a forma di anatra (cigno o pavone... insomma un uccello)... Carrie ne era disgustata e come darle torto...



Nonostante questo... io questa me la comprerei...


Fortunatamente non sono tutte così.

La Y-Mail di YSL è veramente deliziosa...



Ecco le minaudière di casa Vuitton




e di Salvatore Ferragamo...


Vogliamo parlare (con gli occhi velati di lacrime) di quelle di McQueen? Geniali...



New Rive Gauche

Nuova It Bag per Yves Saint Laurent. La Rive Gauche è una delle borse più amate della maison francese, soprattutto dalle star (famosa la foto di Sienna Miller con una versione in struzzo beige).





Nell'estate 2010 YSL ne propone una nuova versione completamente rinnovata: la New Rive Gauche.



Molto elegante ed estremamente minimale la New Rive Gauche è una semplicissima Tote in pelle di capretto impunturata. E' straordinario sapere esattamente come è stata prodotta. Quanto sia semplice produrla e sapere anche che costerà più di €1000. E' una cosa che mi affascina moltissimo. Sicuramente andrà a ruba proprio grazie alla sua semplicità: "i prodotti che fanno i numeri, non sono quelli strani e creativi, ma sono le cose che portiamo tutti i giorni con un dettaglio speciale." In questo sta la vera creatività: disegnare qualcosa di normale e renderlo speciale, cercare lo straordinario nell'ordinario. Spesso negli accessori è solo una questione di materiale e quindi di ricerca.

Bene, dopo questo post mi sento estremamente frustrata... perchè questa cosa LA SO FARE AD OCCHI CHIUSI!!!!! Ok forse non proprio ad occhi chiusi, però la so fare... quello che mi manca è la chance di dimostrarlo.

sabato 15 maggio 2010

Urca, urca tirulero è Robin Hood!!!

Torna al cinema Robin Hood. Di film su robin Hood ce ne sono veramente, veramente, tanti, diciamo che è uno di quei temi "cari" al cinema... Ci siamo stufati? Non so, penso dipenderà dal prossimo, quello di Ridley Scott, in uscita in questi giorni nelle sale. Diciamo che l'ultimo (escludendo Robin Hood un uomo in calzamaglia) era assai detestabile... le uniche cose che ho apprezzato in quel film sono state Alan Rickman (attore che adoro) e Morgan Freeman... il resto diciamo che è assolutamente dimenticabile. Qui potete trovare un riassunto di tutta la filmografia dedicata a Robin Hood.



Questo promette bene, non solo per la presenza di Russel Crow, e della divina Cate Blanchett, assolutamente perfetta per i film in costume, ma soprattutto per la regia di Ridley Scott. Seppur con mille imprecisioni ed altrettante licenze poetiche, Il Gladiatore è stato un bellissimo film. Quindi mi aspetto altrettanto da questo. Chissà quando lo riuscirò a vedere... purtroppo le mie occasioni di andare al cinema sono sempre più scarse, anche perchè mi manca la compagnia. Figuratevi che ancora devo andare a vedere Agora!!!!

Parliamo un po' dei costumi già che ci siamo. Il costumista è il premio oscar Janty Yates (Il Gladiatore). Il suo compito non è stato facile perchè ha dovuto cercare di mischiare storia e creatività, ovvero dare un tocco moderno ai costumi tradizionali dell'alto medioevo inglese. Gli stivali di Lady Marion, per esempio sono frutto della collaborazione tra Cate Blanchett, Bruno Frisoni (art director di Roger Vivier) e, la costumista premio Oscar. Sono stivali di camoscio, alti fin sopra il ginocchio e ornati da due fibbie. Molto contemporanei.
Ora non resta che vedere il film.


giovedì 13 maggio 2010

A matter of hat


Questo ragazze mie è stato l'anno dei cappelli, che dopo tanto oblio, sono finalmente tornati in auge (e suppongo che parte del merito è dovuto al burtoniano Cappellaio Matto). Grazie al servizio che questo mese Vogue ha dedicato a Jennifer Lopez, ho scoperto Katharina M, straordinaria designer di cappelli di origine tedesca, che, ça va sans dire, lavora a Parigi. Esploriamo un po' il suo mondo.











E che ne pensate di andare all'altare così? Io lo farei! Osate ragazze, osate!

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