martedì 31 agosto 2010

Amsterdam: Building Obsession

Ebbene mi faccio forza e comincio a postare le foto del mio viaggetto ad Amsterdam. Inutile dire che sono stata benissimo e che mi ci trasferirei subito se non fosse per due piccoli inconvenienti: la lingua ed il lavoro. L'olandese non è proprio alla portata di tutti (anche se con le mie magre nozioni di tedesco riuscivo ogni tanto ad estrapolare qualcosina nei testi scritti), ma c'è da dire che parlano tutti perfettamente l'inglese. Molto meglio di me se non altro. Poi in Olanda non so quante opportunità ci siano per me lavorativamente parlando.
Però, ora, parliamo di case. Questo è un'aspetto del trasferimento (uno degli aspetti a dir la verità) che non mi dispiacerebbe affatto: le case ad Amsterdam sono magnifiche!!!!

No, vabbè voglio una casa come questa!!!! Blu scuro con infissi bianchi e tetto arancione. Ma vi rendete conto della bellezza!!!!!!! 




La foto è un po' storta, lo ammetto, ma comunque a guardarle bene molte case di Amsterdam sono storte! La spiegazione l'ho trovata sulla Lonely Planet: "Molte delle case che si affacciano sui canali sono inclinate in avanti, ma ciò non significa che siano pericolanti. Dato che le scale interne erano anguste, i proprietari avevano molta difficoltà a trasportare gli oggetti voluminosi o il mobilio ai piani superiori. Per ovviare al problema si iniziò a dotare i frontoni di robusti paranchi in grado di sollevare gli oggetti e a farli entrare dalle finestre. La pendenza degli edifici evitava che il carico sbattesse contro la facciata."






Ma quanto è bello il bow window d'angolo? Già mi immagino con la scrivania incastonata lì, davanti al computer mentre si sera guardo le luci che si riflettono sui canali sorseggiando una tazza di tè.... Che romanticona che sono...





Amo le case con grandi finestre e questa è la caratterista che più amo dell'architettura residenziale olandese. Forse a causa della scarsa luce nei mesi invernali, ogni palazzo, anche quelli nuovi, sono caratterizzati da finestre immense. Come si direbbe in una lezione di storia dell'arte del liceo: i vuoti prevalgono sui pieni. 



Il palazzo di fronte alla camera del mio albergo... Moderno ma con finestre immense... anche questo non mi dispiacerebbe affatto. 




L'unica cosa che sono riuscita a fotografare nel Museo Van Gogh... la vista. Ora qualche foto del quartiere dei musei... dove ci sono delle ville veramente spettacolari!









Anzi, sono proprio da acquolina in bocca!



Ed eccoci nella Nieuwe Spiegelstraat, la strada degli antiquari. 











Qui eravamo nei Negen Straatjes (più o meno), i Nove Vicoli della moda olandese. 








Ma quanto adoro queste case quasi nere con gli infissi bianchi!!!!!!!!!!


Concludo con le foto degli annunci di vendita.... così tanto per rendersi conto! Diciamo che un centinaio di metri in centro (divisi in 3 piani da 35 mq) si prendono anche con 200.000 euro... non male. Certo sui canali i prezzi lievitano, ma ci sono certe case veramente spettacolari! Guardate un po'... e poi ditemi se non vi viene voglia di partire!









martedì 17 agosto 2010

MyBag

Tempo fa sono stata contattata da Stefano Mastropaolo, fashion editor di dapasserella.  Ci siamo incontrati alla mostra di A.I.1, poi mi ha scritto su Facebook per chiedermi di partecipare alla rubrica MyBag. Praticamente dovevo fotografare la mia borsa, raccontarla e raccontare cosa ci vive dentro (nel mio caso è probabile che qualcosa prima o poi inizi a viverci veramente). Beh, ho adorato! Ho sempre pensato che la borsa di una donna fosse come uno specchio della sua anima, diciamo che è il ritratto che il Dorian Gray che è dentro di noi si porta sempre dietro. Quindi l'identikit della mia borsa è il mio identikit.
Mi sono presa i miei tempi... prima perchè "lavoravo", poi perchè non avevo la macchina fotografica. Poi sono partita e me ne sono dimenticata e poi le foto che avevo fatto non mi soddisfacevano (e quando mai... ho un rapporto di amore/odio con la macchina fotografica).
Alla fine stamattina mi sono fatta coraggio e gli ho mandato tutto. Lui ha adrato... ed io ho adorato... e quindi la mia MyBag è online! Leggetemi!




giovedì 12 agosto 2010

Fashion star wars

Straordinario lavoro di illustrazione di John Woo in cui i personaggi di Star Wars sono ritratti indossando abiti di stilisti contemporanei. Il mio preferito? Lo Scout Trooper vestito Viktor&Rolf è chiaro!













martedì 10 agosto 2010

Amsterdam I am coming!

Viaggiare. Io adoro viaggiare, starei sempre con guida e macchina fotografica alla mano. Purtroppo finora ho preferito investire i miei soldi in altre cose... ma ora basta! Prima i viaggi e poi le scarpe!
Il viaggio è trasformazione, scoperta, cambiamento. Non si torna mai uguali a quando si è partiti. E questa cosa per me è meravigliosa!
Se l'anno scorso me ne sono tornata per l'ennesima volta a Parigi, quest'anno ho deciso di andare in un posto in cui non sono ma stata: Amsterdam. Volevo andare a Stoccolma, ma avendo deciso una settimana fa i prezzi mi hanno dissuaso. Ma Amsterdam va benissimo, anzi non vedo l'ora.


Visualizza Amsterdam in una mappa di dimensioni maggiori

Questi sono un po' dei posti che intendo visitare. Niente di che tutti i classici. Sono in attesa di comprare la Lonely Planet (che a quanto pare è esaurita ovunque) per ulteriori dettagli. Intanto mi pregusto la città con le mie ricerche personali.

Dieci cose che ho intenzione di fare invece di drogarmi (attività che ritengo sia solo una perdita di tempo, soldi e neuroni). Lo spunto per quest'elenco l'ho trovato qui.

  1. Il mercato dei fiori. Non posso proprio perdermelo. Non credo che ci sia un mercato dei fiori che possa eguagliare quello di Amsterdam. 
  2. The Nine Streets. Situato tra piazza Dam e il mercato dei fiori è un quartiere che raggruppa i negozi più cool della città. Per un'amante delle ricerche come me è uno dei posti che mi attira di più (spero di non spendere troppo!)
  3. Il mercato delle pulci. Adoro. Dopo aver visto quello di Parigi è la prima cosa che desidero vedere in ogni città perchè è il luogo delle rivelazioni. 
  4. I canali. Non vedo l'ora di passeggiare nei canali olandesi, magari di notte o magari un pranzetto affacciato sull'acqua!
  5. Una passeggiata in bicicletta. Oppure in barca!
  6. I musei. La pittura fiamminga è meravigliosa. La prima mostra che mio padre mi ha portato a vedere è stato Rembrandt a 5 anni. Quindi una tappa alla casa di Rembrandt è doverosa. Come una visita al Museo Van Gogh e al Rijksmuseum!
  7. Il quartiere a luci rosse. Ma non solo! Voglio andare al Museo del sesso!
  8. Flevoland. I miei genitori che ci sono andati durante il viaggio di nozze, mi hanno sempre detto che è un luogo magico. 
  9. Delft, Utrecht, Haarlem, Leida... Mi piacerebbe vedere i dintorni, ma il tempo è davvero poco. 
  10. Diamanti. Chissà se ci scappa un regalino :-D.
Riuscirò a fare tutto in 3 giorni? Boh.... Non ho messo la casa di Anna Frank... ma non mi alletta molto l'idea.

Ancora 12 giorni e si parte!!!!!!! Ho proprio voglia di cambiare aria. L'Italia mi soffoca.

PS: una ragione in più per amare l'Olanda



Una delle sfilate più belle di Dior in cui John si è ispirato all'Olanda, ai pittori fiamminghi e alle ceramiche di Delft. 

lunedì 9 agosto 2010

Iris Strubegger in Harper's Bazaar US (March 2010)

Bellissimo, geniale!!!!!!!!! Anche se non condivido la foto di Galliano... John avrebbe guardato l'obbiettivo!











Le scarpe rosse

Le scarpe rosse sono un altro dei miei feticci. Quanti ne ho? Tanti, davvero... Comunque non sono qui per parlare solo del feticcio, ma di un libro. Le scarpe rosse è un libro di Joanne Harris ed è il seguito di Chocolat. Io adoro Chocolat, è uno dei miei film preferiti, ha una poesia ed una magia così sussurrata che lo rivedrei in continuazione. Il libro l'ho trovato per caso, diciamo che mi ha attratto il titolo (ecco qua il feticcio che entra in azione), ho pensato "un libro che si intitola così non può essere così male..." Ed infatti è stato bellissimo.

Vianne e Anouk sono a Parigi. Ma non sono da sole. Con loro c'è anche Rosette, una bambina di 4 anni figlia di Vianne e.... non ve lo dico. Hanno lasciato dietro di loro tutti gli amici di Lansquenet i colori, le delizie del cioccolato ed i loro nomi. Vianne, che ora si fa chiamare Yanne, ormai si veste solo di nero e di grigio, non cucina più, si occupa solo della vendita in una cioccolateria a Montmartre e non si intromette più nella vita della gente. Anouk, ovvero Annie, non ama questa situazione, rivorrebbe indietro la sua vecchia vita ed è pronta a ribellarsi. Le cose cambiano con l'arrivo di Zozie dell'Alba, una giovane donna esuberante e seducente, ma molto pericolosa che con le sue scarpe rosse rivoluzionerà la vita di Vianne e Anouk.



Il libro è molto diverso dal film. Nel libro infatti la parte magica è molo enfatizzata, Vianne è una strega, particolare che non emergeva palesemente nella versione cinematografica. Un altro particolare discordante è la datazione: il film è ambientato negli anni Cinquanta, la vicenda del libro si svolge nella Parigi contemporanea.

Veniamo ora al feticcio... Le scarpe rosse sono magiche, è inutile che lo neghiate. Basti pensare alla favola scarpette rosse di Andersen, o al Mago di Oz!










In mezzo a tante nella vetrina
La scarpa rossa appare regina. 
Bassa o con tacco, con fibbia o anche senza, 
Proclama squillante la sua presenza.

Tutto è marrone, bordeaux oppure nero
Colore ufficiale un po' troppo severo.
Lei è diversa, bizzarra, vezzosa.
Trasforma ogni donna in una gattina bizzosa.

La scarpa rossa porta fortuna,
Spedisce d'un balzo fin sulla luna,
La scarpa rossa è un talismano
Che puoi chiedere allo sciamano.

La solita Tizia, signorina "So tutto":
"Son fuori moda! Le mie rosse le butto!"
Non ascoltarla, segui il tuo cuore.
Infiamma i piedini, vola con ardore.

E se la zia "perbene o per niente"
Urla: "un colore così sconveniente!"
Rispondi, serena: "Non me ne importa,
Di scarpe rosse ne voglio una scorta.

Perchè alla giornata danno una spinta,
un dono speciale di brio e di grinta,
e quando le indosso una strega divento,
maliarda e potente in un solo momento".





Factory Girl

Recentemente, anche se non troppo diciamo un mesetto fa, ho visto un film bellissimo. Triste da morire, ma bellissimo: Factory Girl. Non se ne è parlato molto, ma merita davvero. La storia è quella di Edie Sedgwick miglior amica, musa e vittima del brillantissimo Andy Warhol. Star della pellicola Sienna Miller, assolutamente perfetta in questo ruolo.
Ho sempre amato Andy Warhol, forse perchè ho sempre amato le sue opere, la sua indole ribelle, però dopo aver visto questo film... beh, era proprio un pezzo di merda. Un frocio egoista e crudele che l'ha letteralmente distrutta senza preoccuparsene minimamente. L'ha amata, corrotta, trascinata nel suo mondo e poi l'ha buttata vita.
Non so se sia la verità. Dopotutto è un film. Comunque è un film bellissimo, ve lo consiglio. I costumi sono bellissimi. Dai capelli, al trucco, dagli abiti ai gioielli, il look (favoloso) di Edie è stato ricostruito minuziosamente. Edie è un personaggio che mi affascina tantissimo, è un personaggio da Paradise Lost. Già le avevo dedicato un post, di quelli fotografici: a quanto pare anche Karl ne è affascinato e non stento davvero a riconoscerlo in Andy Warhol...
La morale? Mai rinunciare all'amore per un amico gay.

PS: sembra un post un po' omofobo... ma sapete che non è così vero?







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