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mercoledì 19 maggio 2010

Venomous Villains

Matteo Fiore questo post è tutto per te (e anche per me).

Non ci credo. Un sogno che diventa realtà. O forse un incubo? Per il prossimo autunno la MAC ha progettato una nuova, interessantissima collaborazione, quella con la Disney. E già così ci piace un casino. Non fosse, che la collezione si chiamerà Venomous Villains e sarà ispirata ai cattivi dei film Disney. Non riuscite nemmeno a pensare quanto adoro questa cosa.

QUI c'è il teaser della collezione, dal quale di intravedono le Muse di questo progetto assolutamente incredibile (e che mi farà spendere un patrimonio al MAC store di via del Babuino). Non c'è ancora la certezza di quali siano con precisione, ma non potranno certo mancare Grimilde (la prima, unica e sola, con un make up anni 40 assolutamente perfetto), Malefica (di cui ho sacro terrore) e Crudelia.




mercoledì 3 marzo 2010

I grafismi di Emilio Pucci


Grafismi. Pucci è un marchio che mi ha sempre affascinato, vuoi per le sue stampe grafiche, vuoi per l'uso dei colori o solo per il DNA fiorentino. L'ultima collezione ha davvero attirato la mia attenzione (e non solo la mia) e quindi eccomi qua con un post per la sezione ICONE dedicato all'erede della nobile famiglia fiorentina.

Emilio Pucci in principio si dedicò allo sci e fece parte della squadra olimpica italiana nel 1934 e 1935 grazie alla quale vinse una borsa di studio per allenarsi nello sci al Reed College nell'Oregon dove ebbe modo anche di realizzare i suoi primi abiti, da appassionato di pittura qual era, disegnando l'uniforme della squadra di sci della scuola, da dove si laureò nel 1937. Fu richiamato in Italia nel 1938 alla vigilia della guerra, e si arruolò come ufficiale dell'Aviazione, trascorrendovi il periodo bellico.
La sua attività di disegnatore di moda decollò per caso: nel 1947 a Zermatt la fotografa Toni Frissel, che lavorava per l'Harper's Bazaar, un'importante rivista di moda statunitense, rimase colpita da una giovane amica di Pucci che indossava una tuta da neve, da lui disegnata quasi per gioco, e la fotografò. Quando fu pubblicata sul magazine illustrato nell'ambito di un articolo sulla moda invernale in Europa fu un successo immediato (1948).
L'episodio lo incoraggiò a creare e vendere vestiti da donna, aprendo la sua prima boutique a Capri nel 1950. Fin da subito la sua produzione si contraddistinse per l'uso di colori brillanti e motivi vistosi e marcati, che tanto influenzarono la moda di quei decenni.
Emilio Pucci partecipò alla prima sfilata di moda tenutasi in Italia, che fu organizzata per il 12 febbraio 1951 da Giovanni Battista Giorgini a Firenze, presso Villa Torrigiani in Via dei Serragli. Tra i suoi primi successi vanno ricordati la linea di vestiti di seta stampata senza pieghe.
Emilio Pucci ebbe un rapporto speciale con la città dei suoi antenati, Firenze, e nel Palazzo Pucci stabilì il quartier generale della sua casa di moda, dove infatti si trova tutt'ora. Una curiosità: L'indirizzo stesso della maison, come pochi al mondo potevano vantare, era di per sé un vanto e rifletteva la sua origine nobile: "Marchese Emilio Pucci, Palazzo Pucci, Via de' Pucci 1, Firenze".
Fu molto popolare negli Stati Uniti, disegnò per esempio lo stemma per la tuta degli astronauti della Nasa per la missione dell'Apollo 15; oppure disegnò le divise per le hostess, i piloti e il personale della compagnia Braniff International Airways tra il 1965 and 1977, colorate e assolutamente innovative rispetto al panorama di allora; in Italia disegnò le divise classiche dei Vigili urbani, con i lunghi guanti bianchi e gli elmetti ovali sulla divisa blu.
Dopo la sua scomparsa nel 1992, il design degli abiti passò alla figlia Laudomia Pucci. Nel 2000 il gruppo francese LVMH (Louis Vuitton), acquistò i diritti sul logo Emilio Pucci e sulle creazioni storiche rilanciando la griffe nel mercato internazionale. Il legame con il passato si manifesta con la valorizzazione del catalogo storico e la rivisitazione di modelli e motivi. Tra gli stilisti che vi hanno operato vi sono Stephan Janson, Julio Espada e Christian Lacroix, mentre dal 2006 a Lacroix è subentrato il designer inglese Matthew Williamson. Laudomia oggi si occupa dell'immagine complessiva della maison, che conta diciotto boutique in località esclusive nel mondo e il cui fatturato viene realizzato al 60% tra Italia e Stati Uniti. Oggi l'art director della maison è Peter Dundas alla sua terza (e favolosa) stagione.





giovedì 25 febbraio 2010

Daphne Guinness: semplicemente affascinante

Fascinazione. Oggi spulciando le fotografie di Mario Testino ne ho trovate due veramente bellissime che ritraevano Daphne Guinness. Stasera sul nuovo (bellissimo e ancora inesplorato) sito di Vogue, la mia attenzione è stata attirata da un video dedicato a Daphne Guinness. Ho letto il commento e sono rimasta folgorata. Wow... che donna affascinante. Doveva assolutamente far parte del mio blog. Ciò che mi ha colpito di più è la sua curiosità che la porta ad "interessarsi di tutto, tranne il calcio"... una frase che poteva tranquillamente uscire dalla mia bocca. Se le chiedi cosa fa la sua risposta sarebbe "Fabbrico idee" (il mio sogno). Amica di Isabella Blow e di Alexander McQueen, vicina di casa di Marcel Duchamp, Man Ray and Richard Hamilton, ospite d'estate di Salvador Dalì, erede della dinastia Guinness e moglie dell'armatore Stavros Niarcos, è una donna anticonformista, che rifugge l'ostentazione (per lei un gioiello non deve essere necessariamente prezioso) e consiglia di seguire l'istinto. Un modello. Un'icona.







lunedì 8 febbraio 2010

Lady Macbeth nel cuore

Passione. Lo so che si dice che Macbeth porta sfiga... a parte che non ci credo (come non credo alla sfortuna che dovrebbe portare il viola) e poi Lady Macbeth è un ruolo che mi è sempre rimasto nel cuore. E questo monologo... beh che dire... tra i più belli mai scritti. Penso che prima o poi salirò sul palco in questa veste e se non potrò... beh realizzerò una collezione in cui la mia "donna" sarà lei. Bella e dannata, istigatrice e vittima... Assolutamente affascinante.

Il corvo stesso è roco
che gracchia sull'ingresso fatale di Duncan
sotto i miei spalti. Venite, Spiriti
arbitri dei pensieri di morte, strappatemi questo mio sesso di dentro,
e dai piedi alla fronte riempitemi fino al trabocco
della più sorda crudeltà! Fatemi il sangue denso,
fermate l'accesso e il tramite al rimorso
affinchè nessuna compunta visita dei sentimenti naturali
scuota il mio tristo proposito o ponga tregua
tra questo e l'azione! Venite al mio seno di donna,
e prendetevi tutto il mio latte per altrettanto fiele, voi, ministri d'assassinio, dovunque
nelle vostre sostanze invisibili
attendete ai misfatti della natura! Vieni densa Notte,
e avvolgiti nel più scuro fumo d'Inferno,
affinchè il mio coltello accuminato non veda la ferita che fa,
nè il cielo s'affacci attraverso la coltre del buio,
gridando "No, no!".

The raven himself is hoarse
That croaks the fatal entrance of Duncan
Under my battlements. Come, you spirits
That tend on mortal thoughts, unsex me here,
And fill me from the crown to the toe top-full
Of direst cruelty! make thick my blood;
Stop up the access and passage to remorse,
That no compunctious visitings of nature
Shake my fell purpose, nor keep peace between
The effect and it! Come to my woman's breasts,
And take my milk for gall, you murd'ring ministers,
Wherever in your sightless substances
You wait on nature's mischief! Come, thick night,
And pall thee in the dunnest smoke of hell,
That my keen knife see not the wound it makes,
Nor heaven peep through the blanket of the dark,
To cry "Hold, hold!"





mercoledì 13 gennaio 2010

Beauty in Wonderland

Wonderland. Per me Alice nel Paese delle Meraviglie è un riferimento costante, sarà che mi vedo molto nella protagonista, che si caccia nei guai a causa della sua curiosità, sarà che il repertorio iconografico che ne deriva lo sento molto mio. Ora che sta per uscire "Alice in Wonderland" di Tim Burton, è quasi ovvio che questo repertorio stia invadendo il mondo... in primo luogo la passerella... ma ora anche le nostre trousse.

In esclusiva da Sephora, gli smalti O.P.I.


Palette Urban Decay, sempre esclusiva Sephora, con i colori ispirati al film. Una vera cartella colori. Questa la DEVO avere in tutti i modi. La troveremo a partire da marzo sicuramente a Parigi... ma qui in Italia? Vi terrò aggiornati.










martedì 12 gennaio 2010

Angelo Figus

Angelo Figus è una delle voci più creative del panorama internazionale della moda. Dopo aver tentato di fare l'architetto, lascia l'Italia (è originario di Cagliari) e si iscrive al Fashion Department della Royal Academy of Fine Arts di Anversa, dove si diploma nel 1999. A luglio debutta a Parigi, durante la settimana della Haute Couture con la sua collezione ‘Quore di Cane’, presentata a Parigi durante la settimana della Haute Couture e riscuote l’interesse della stampa internazionale. E' del febbraio 2000 la sua prima collezione di prêt- à-porter: ‘La Donna Divano’. Oltre alla sua collezione Angelo Figus è coinvolto in progetti culturali e artistici di rilievo internazionale, come i costumi i costumi del ‘Lohengrin’ di Richard Wagner presentato sempre dalla DNO ad Amsterdam nel febbraio 2002 con scenografia di Jannis Kounellis, la realizzazione di Supermarket Of Styles – Supermarket Off Styles, lo Spazio Ricerca del Pitti Immagine Filati N. 54 ed il tributo alla casa di mode di Emilio Schubert, presentato sulle passerelle di AltaModa- AltaRoma.







lunedì 11 gennaio 2010

Barbie Coco

Mostruoso. Inizio a credere che la Mattel stia lavorando per Giorgio. Nuova collaborazione. Se il 2009 è stato l'anniversario di Barbie è anche vero che è stato l'anno di Coco Chanel. E dopo Barbie Gaga... arriva Barbie Coco.


Madonna by Steven Klein (vecchietto ma buonino)



Servizio fotografico pubblicato sul numero di W magazine di marzo 2009: Steven Klein fotografa Madonna.









sabato 9 gennaio 2010

The Barbie Monster

Esorcismo? Barbie è ufficialmente posseduta. Da chi? Da, nientepopodimenochè, Lady Gaga, che tutto può. L'anniversario caduto nel 2009 ha reso Barbie oggetto di molteplici attenzioni da parte del mondo della moda: prima il fashion show sponsorizzato dalla Merceded, poi Laboutin ed ora Lady Gaga. Chissà se Ken sarà contento di scambiare per un po', tenerezze, arcobaleni, pony e caramelle, la bad romance...
Comunque conosco almeno una persona (ma me ne posso immaginare molte altre), che in questo connubio vedono l'unione delle loro donne più amate. Della serie "live in plastic, is fantastic!"









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