
Gli immortali. Su esplicita richiesta di Filippo ho deciso di pubblicare anche qualcosa adatto a maschietti etero sia perchè Filippo è uno dei miei amici più cari, sia perchè credo sia l'unico che segue il mio blog.
Nel week end mi sono divorata un nuovo libro "Undead. Gli immortali" di Dacre Stoker e Ian Holt. Esatto Stoker. Come Bram Stoker. Suo prozio e padre di uno dei romanzi gotici più belli e famosi: Dracula. Undead è il sequel ufficiale dello storico romanzo, l'unico ad avere l'approvazione della famiglia. Si vocifera sulla rete che presto Ian Holt curerà anche l'adattamento cinematografico del romanzo, che però non sarà il sequel di quello, meraviglioso, di Coppola. Questo film sarà anche l'unico, oltre a quello con Bela Lugosi del 1931, ad avere il beneplacito del clan Stoker.
Ho amato molto Dracula. Lo lessi a 14/15 anni e mi piacque moltissimo. Da quel momento ho sempre avuto una particolare fascinazione per il vampiro. Bello, colto, magnetico, seducente, passionale, irresistibile. Quindi appena ho sentito di un seguito l'ho dovuto comprare. I due autori muovono dagli appunti e dagli scritti di Bram Stoker nella consapevolezza che l'autore irlandese intendesse dare al suo capolavoro un seguito. Effettivamente Dracula ha un finale aperto: Van Helsing aveva spiegato alla compagnia che per uccidere un vampiro si doveva trafiggergli il cuore con un paletto di legno e poi decapitarlo. Ma non è così che uccidono Dracula, che viene, invece, pugnalato al cuore con un pugnale kukri e sgozzato. Dracula è un libro che ha molti punti oscuri, e per oscuri intendo irrisolti, dalla datazione ai luoghi geografici. Questo romanzo vuole chiarire, e correggere (anche se personalmente non mi sembra giusto) questi punti. Per esempio sposta la datazione del romanzo originale indietro al 1888 (dal 1893) per far tornare alcune cose... Introducono nella narrazione altri intrecci, come la storia di Jack Lo Squartatore ed il Titanic... scelte assolutamente opinabili. Piuttosto divertente la prima... la seconda assolutamente forzata e non necessaria (sarà che da quando ho visto il film di James Cameron per me il Titanic è diventato nauseabondo). Un punto molto interessante inserito nella vicenda è il personaggio della contessa Elisabeth Bathory. Anche lei, come Dracula è un personaggio storico, spesso associato a quello dell'impalatore. La storia/leggenda dice che la Báthory si convinse che per ringiovanire dovesse fare abluzioni nel sangue di vergini giovani (in particolare della sua stessa classe sociale), o di berlo, quel sangue, quando queste fossero state particolarmente avvenenti. Inoltre nel libro, che riprende anche alcuni brani del celebre antenato spiegandoceli, viene anche approfondita la figura stessa di Dracula, non più il male assoluto ma una figura complessa e ambigua in bilico tra bene e male.
Il libro è piacevole, un bel giocattolone, anche se continuo a preferire l'originale. Diciamo che sono piuttosto perplessa dal rimando ad altri intrecci che ne fanno un mix tra Dracula, la storia di Jack lo Squartatore, il Titanic, la Leggenda degli Uomini Straordinari e... Guerre Stellari... Provare per credere.
Scusa se ieri non ho letto il blog, ma non ho accesso il pc. Lo sai che questo libro sembra fatto apposta per me e io non ne sapevo niente! Tu si che mi conosci bene!!!
RispondiEliminaSì che ti conosco bene! ;-) Che emozione il mio primo commento!!!!
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