martedì 18 maggio 2010

Rorschach

Il test di Rorschach mi ha sempre affascinato. Mi ricordo che alle elementari ci facevano fare dei disegni casuali che consistevano nel mettere della tempera al centro del foglio direttamente dal tubetto, piegare il foglio e vedere un po' quello che veniva fuori. Era sempre una meravigliosa sorpresa. Poi per una come me che fin da piccola ha mangiato pane e colori era estasi pura.
Più tardi ho collegato questo esperimento infantile ai test di Rorschach, ovvero quel test psicologico che consiste nel sottoporre al soggetto delle macchie casuali di inchiostro e a seconda dell'interpretazione che ne da, fornire un quadro psicologico. Vi confesso che mi ha sempre affascinato moltissimo. Vorrei farlo (sarà che adoro i test), sono molto curiosa di scoprire che cosa ne verrebbe fuori.
Ho trovato questo online... Non credo sia molto attendibile.
Comunque l'utilizzo dell'interpretazione di "disegni ambigui" per valutare la personalità di un individuo non è cosa nuova, ma è un'idea che risale a Leonardo da Vinci e Botticelli. L'interpretazione di macchie di inchiostro era parte integrante di un gioco del tardo diciannovesimo secolo. Quello di Rorschach fu, però, il primo approccio sistematico di questo genere.
Come sono arrivata a Rorschach? Da un servizio fotografico che ho trovato, come al solito, nei miei peregrinaggi online.






























1 commento:

  1. HUAAAA bellissimi questi abiti!
    :D

    passa dal mio blog se ti va
    http://infetta.blogspot.com/

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