
Il viaggiatore. Negli anni '80, quando la moda idolatrava la donna forte, caratterizzata da una silhouette architetturale e aggressiva, Romeo Gigli irruppe con la sue figure romantiche, con una femminilità poetica e minimalista.
Le sue collezioni sono da sempre permeate di storia e di cultura, nutrite degli stimoli che poteva trovare nella fornitissima biblioteca dei genitori, librai antiquari, e arricchite dai contatti con civiltà diverse, conosciute da vicino durante i lunghi viaggi sui cammini dell'Oriente. Una moda ispirata che parte da ricerche sui vetri di Venezia o sull'imperatrice Teodora, che racconta l'Africa tribale o la galassia, le icone russe o le teenager di Lewis Caroll, seguendo un percorso estetico originale, mai integrato in una tendenza o uno stile comune ad altri.
Nonostante la moda sia cambiata, Romeo Gigli ha ancora molto da dire e si reinventa anima di un nuovo progetto di moda dal nome evocativo: Io Ipse Idem, cioè sempre sé stesso, ma mai uguale a sé stesso












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